Il mio impianto hi-fi


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Kef CarltonIII

 

 

 

 

 

 

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Prima di tutto, precisiamo una cosa: non ho speso molti soldi! I miei acquisti per i diffusori si sono indirizzati verso delle buone ma datate occasioni: nella mia camera ho delle AR18 pagate nel 96 circa 150.000£, e in sala ho delle Kef Carlton III che nel 99 pagai 300.000£!!!!.

Sulle Kef ho apportato una importante modifica al cross-over che le ha rese un po' "più moderne". Questo è lo schema elettrico del cross-over:

 

Di base è implementato un filtro del 1° ordine per il woofer, e un filtro del 3° ordine per il tweeter (collegato in contro fase). Per entrambi i driver è stata utilizzata una rete correttrice, che serve a mantenere "costante" l'impedenza vista, dato che ogni altoparlante ha una forte componente induttiva; invece solo per il woofer è stato utilizzato un gruppo RLC  che tende ad attenuare la risposta alle frequenze "medie"(di preciso non si può indicare la frequenza,non conosco il valore delle induttanze). Le modifiche apportate sono essenzialmente 4:

  • ho cortocircuitato i condensatori in ingresso. Sicuramente questi condensatori hanno una funzione che forse solo il costruttore conosce, ma quello che è sicuro  è che sono in serie al segnale che va anche al tweeter, quindi.....

  • ancora un cortocircuito, ma questa volta sul gruppo RLC. Già prima di studiare il cross-over avevo notato come queste casse riproducessero le frequenze medie con poca "grinta", e mi ero sempre chiesto il motivo; eccolo qua il motivo, quel elimina banda sul woofer! Il perchè dell'utilizzo di questo filtro credo sia dovuto alla voluta impronta sonora che era in voga quegli anni (anni  '80). Questa modifica ha cambiato molto il suono delle mie Kef, mi sono piaciute subito al primo ascolto, ma ancora si poteva fare per "svecchiarle" e allora

  • ho eliminato le reti correttrici d'impedenza. Così ho tolto gli ultimi freni alle casse; adesso si che vanno forte!;

  • infine ho sostituito i vecchi elettrolitici con dei poliestere dell'Arcotronics.

Qualcuno avrà sicuramente da ridire sulle modifiche che ho fatto; la mia risposta sarà: avete ragione! Se il costruttore le ha progettate così vuol dire che vanno bene. Però le devo ascoltare io, non il costruttore! Sono davvero soddisfatto del lavoro che ho fatto, perchè nel mio ambiente hanno un suono che non mi fanno rimpiangere le B&W CDM7 del mio amico Roberto (con le dovute proporzioni).

Queste casse le utilizzo in sala con un amplificatore Kenwood (da 55W RMS ), che suona discretamente ma senza troppe pretese; ha una discreta dinamica (ho aggiunto dei condensatori sull'alimentazione), e un dettaglio degno di un amplificatore a stato solido reazionato di media categoria.

 

 

 

 

 

                      sarwa@tiscali.it

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